Sono 1.786 i nuovi posti di lavoro generati. 2.103 le posizioni recuperate grazie ai Workers buyout. Oltre una su quattro le imprese femminili finanziate. Sono alcuni dei numeri presentati da Banca Etica nel report di impatto 2026. Da sette anni il documento misura l’impatto sociale e ambientale del risparmio e degli investimenti effettuati. La banca ha annunciato inoltre i traguardi per l’anno in corso definiti nell’Impact appetite framework (Iaf). Si tratta dello strumento di pianificazione adottato proprio per definire, accanto agli obiettivi economici e di rischio, gli impatti sociali e ambientali che la banca si impegna a perseguire.
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L’orgoglio della Banca traspare nella nota che accompagna il Report. «Il modello di Banca Etica mostra una coerenza assoluta: il 91% del credito erogato lo scorso anno (pari a 485,1 milioni di euro di nuovi impieghi) ha generato un impatto positivo misurabile. Ogni euro di capitale sociale versato dai soci si traduce in un moltiplicatore di credito disponibile per economia civile, Terzo Settore e imprese sociali di oltre 15 euro».
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Partendo da lavoro e occupazione, i crediti erogati da lo scorso anno hanno generato direttamente 1.786 nuovi posti di lavoro e salvato 2.103 posizioni grazie ai Workers buyout, le imprese rilevate dai dipendenti finanziate da Banca Etica con 8,4 milioni di euro.
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Sul piano dell’inclusione e della parità, il 26,3% delle organizzazioni finanziate dalla banca è a guida femminile (77,4 milioni di euro), un tasso superiore alla media nazionale del 22,3%.

Dal punto di vista della transizione ecologica,nel 2025 l’istituto ha erogato 143 milioni di crediti destinati. Permettendo di installare 33,2 megawatt di impianti da fonti rinnovabili ed evitando l’emissione di oltre 22mila tonnellate di co2. Con queste operazioni la banca dichiara di aver preservato 47mila ettari di territorio e di aver riciclato 21mila tonnellate di rifiuti.
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Sul piano sociale e sanitario, 128,4 milioni di euro sono stati destinati a progetti di assistenza sociale. Questi hanno garantito supporto a oltre 39mila persone fragili. Sul diritto alla casa 81 milioni di crediti erogati a progetti di housing sociale hanno permesso di rendere disponibili 690 alloggi, accogliendo 1.700 persone e di erogare 384 mutui agevolati per la prima casa. Per quanto riguarda il capitolo integrazione, 52 milioni di crediti erogati hanno favorito l’accoglienza di 8mila migranti e l’integrazione sociale per quasi 10mila.
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Nel 2025, in collaborazione con Etica sgr, il Gruppo ha inoltre esteso la misurazione della propria impronta carbonica adottando le linee guida internazionali Pcaf. Con la novità di includere sistematicamente le emissioni Scope 3: «Il gruppo Banca Etica non calcola solo l’impatto dei propri uffici, ma si assume la responsabilità delle emissioni generate indirettamente dall’intera catena del valore delle realtà che finanzia e dagli investimenti di Etica sgr», continua la nota.
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Per il 2026 Banca Etica ha comunicato gli obiettivi per aumentare i propri impatti sociali e ambientali. Tra questi, 90,8 milioni di euro di nuovi impieghi per l’economia circolare e la crisi climatica, 66,4 milioni di euro per l’accesso abitativo a fasce sociali vulnerabili. Finanziamenti pianificati per 136,4 milioni di euro a supporto del non-profit, 43,4 milioni di euro per progetti e strutture di accoglienza. E 65,9 milioni di euro di affidamenti per promuovere l’inclusione finanziaria di genere.

Foto in apertura di Levi Xu, da Unsplash.
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