Venezia, le navi-discarica sono un monito per la protezione dell’ecosistema

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Venezia, le navi-discarica sono un monito per la protezione dell’ecosistema

Venezia, le navi-discarica sono un monito per la protezione dell’ecosistema

Sono in corso le indagini sulle 157 tonnellate di rifiuti ritrovate a inizio giugno dalla Guardia di finanza di Chioggia in vecchie motonavi abbandonate nella laguna sud di Venezia. Un luogo unico e delicatissimo: l’ecosistema è patrimonio Unesco, assieme alla città storica. Eppure la notizia del possibile inquinamento è passata quasi inosservata, se non fosse per il grido d’allarme lanciato dal Wwf Italia. 

Valle Averto, vista su uno dei tre laghi dell’oasi

Dagli anni Ottanta, l’associazione gestisce l’oasi di Valle Averto: duecento ettari che racchiudono una grande varietà di habitat: specchi d’acqua salmastra, canneti, prati umidi, boschi igrofili e canali. «È l’unica area protetta, in laguna. Comprende i diversi ecosistemi che un tempo caratterizzavano i margini della zona umida e oggi sono per lo più scomparsi. Occupa solo l’1% della laguna di Venezia, ma ospita oltre il 50% delle specie rilevate, una biodiversità straordinaria», dice il direttore dell’oasi Marco Baldin. «Quando è stata istituita, si sperava che fosse il primo germoglio di un sistema di protezione di tutta la laguna. Ora non se ne parla neanche più. Ma ampie aree meriterebbero protezione». Dal 1989 Valle Averto è una zona umida di importanza internazionale riconosciuta nell’ambito della convenzione di Ramsar. 

Testuggine palustre europea: recenti indagini hanno evidenziato una notevole presenza a Valle Averto

«Esprimiamo grande preoccupazione per la salute dell’ecosistema lagunare e la più ferma condanna per i gravissimi fatti di inquinamento ambientale emersi nei giorni scorsi», continua Baldin, che precisa: «Pur essendo l’area interessata esterna ai confini di Valle Averto, l’evento rappresenta una seria minaccia per la conservazione degli habitat lagunari e delle specie che li popolano. In un’area così delicata, servono controlli più rigorosi e regolari per evitare che simili episodi si ripetano».

Il Wwf Italia annuncia che valuterà la costituzione di parte civile nel procedimento giudiziario e chiede con forza che venga accelerato l’iter di istituzione della Riserva naturale dello Stato, con una immediata approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente, affinché queste aree siano finalmente tutelate in modo efficace e permanente.

Le foto sono dell’Oasi Wwf di Valle Averto. In apertura: fenicotteri, avocette, pittime reali e totani mori.

Vita.it.

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